Investito da un furgone a Marghera, 72enne muore in ospedale

Roberto Vianello stava camminando quando è stato investito da un furgone di consegna merci che in quel momento era in servizio a Marghera. Dopo essere stato rianimato a lungo, è deceduto quando ha raggiunto il Pronto soccorso di Mestre

Edoardo Fioretto
Il luogo dell'incidente
Il luogo dell'incidente

Roberto Vianello stava andando dal dentista, a piedi, quando un furgone delle consegne lo ha travolto in via Bernardo, a Marghera. Erano circa le 13 di oggi. Il 72enne è stato soccorso in condizioni disperate, rianimato a lungo e trasportato all’ospedale dell’Angelo, dove è morto un paio d’ore dopo.

«Era una persona per bene, ha speso tutta la sua carriera lavorativa facendo l’infermiere a Venezia. Una volta andato in pensione, si è speso molto per la famiglia e la comunità», racconta il figlio Fabio. Una frase che tiene insieme ciò che è successo in strada e ciò che, da ieri, manca dentro casa.

La dinamica

L’incidente è avvenuto in via Bernardo Canal, non lontano dalla sede della Municipalità di Marghera. Vianello camminava verso il “Centro di odontoiatria Marghera” dove aveva una visita programmata. In quel momento, alle 12.45, stava svoltando la curva di piazza del Municipio un furgone delle consegne. L’impatto è stato violentissimo.

Il punto preciso dell’attraversamento è uno degli elementi che la polizia locale dovrà chiarire. Il 72enne è stato investito non distante dalle strisce pedonali, ma dalle prime ricostruzioni, ancora da verificare, potrebbe aver attraversato in un punto non consentito. Un dettaglio decisivo per ricostruire responsabilità e margini di manovra del conducente, ma che per ora resta parte degli accertamenti.

I primi a soccorrerlo sono stati i medici della clinica di via Canal Bernardo. Quando sono arrivati i sanitari del Suem 118, Vianello era in arresto cardiaco. Le manovre di rianimazione sono proseguite a lungo sul posto e poi durante il trasferimento all’Angelo. Le condizioni sono apparse fin da subito gravi. Dopo circa due ore dal ricovero è arrivata la notizia che nessuno dei familiari avrebbe voluto ricevere.

Fin da subito la strada è stata chiusa per il tempo necessario ai soccorsi e ai rilievi. Gli agenti del reparto motorizzato della polizia locale hanno raccolto le testimonianze di diverse persone presenti e acquisito le immagini delle telecamere che avrebbero ripreso almeno una parte della scena.

È da quei fotogrammi, insieme ai rilievi sul punto dell’urto e alle deposizioni, che dovrà essere rimessa in ordine la sequenza: dove si trovava Vianello, da quale direzione arrivava il furgone, quando il conducente ha potuto vederlo e quanto spazio aveva per evitare l’impatto.

Le indagini

Le immagini, comunque, non sostituiranno i rilievi: serviranno a collocare con precisione pedone e furgone negli istanti prima dell’urto. La salma è stata messa a disposizione della Procura, che dovrà valutare se disporre l’autopsia. L’esame potrebbe servire soprattutto a definire la causa della morte e il rapporto tra le lesioni riportate nell’investimento e il successivo arresto cardiaco. Al momento non sono emersi elementi che facciano pensare a un malore precedente alla collisione.

Anche la posizione del conducente del furgone sarà valutata nelle prossime ore. Potrebbe essere iscritto nel registro degli indagati per omicidio stradale, anche per consentire gli accertamenti con tutte le garanzie previste, senza anticipare conclusioni sulle responsabilità. La dinamica, del resto, è ancora da fissare in ogni dettaglio.

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