Insetti nel piatto della mensa della scuola, è rivolta: gli alunni in classe con i panini

Le segnalazioni alla Gabelli mettono in allarme anche le famiglie della Rodari. «Non ci sentiamo sicuri, servono risposte». Liberatorie per il pranzo al sacco

Maria Ducoli
Il cortile della scuola dell’infanzia Gabelli del Lido
Il cortile della scuola dell’infanzia Gabelli del Lido

Pranzo al sacco, lunedì, per tutti i piccoli alunni delle scuole dell’infanzia Gabelli e Rodari del Lido, dopo le segnalazioni della scorsa settimana di polpette rancide e insetti nella pasta servita in mensa. «Ci siamo uniti ai genitori della Gabelli», spiega una mamma della Rodari, «e abbiamo disdetto in maniera preventiva il servizio, visto quanto accaduto».

Pranzo al sacco alla rodari

Ieri, mamme e papà delle due scuole hanno firmato le liberatorie per permettere ai bambini di pranzare al sacco, con il pasto preparato a casa e infilato negli zainetti. «Anche le maestre sono dalla nostra parte», aggiunge, «d’altronde il problema non è solo dei nostri figli, anche loro mangiano lì».

Polpette rancide e insetti nella pasta alla scuola dell’infanzia: mobilitazione dei genitori al Lido di Venezia
La scuola dell'infanzia Gabelli al Lido di Venezia

Pur non essendoci stati casi di cibo andato a male o insetti nei piatti, come alla Gabelli, i genitori dicono di non sentirsi tranquilli, dal momento in cui il servizio della mensa nelle scuole comunali è fornito da Ames, la società multiservizi del Comune, che nel caso specifico si occupa però soltanto dello scodellamento dei pasti e del loro trasporto. A cucinare i pasti è invece la società Vivenda, con sede legale a Roma, presente dal 2020 nel territorio della Città di Venezia con il servizio di refezione scolastica per Ames Spa e dedicato a circa 10 mila bambini e ragazzi.

I dubbi alla gabelli

Intanto, anche i bimbi della Gabelli ieri hanno pranzato al sacco, come conferma il papà e consigliere di Municipalità dem Danny Carella. «Da genitore», spiega, «mi associo allo spaesamento che le famiglie stanno vivendo. Il rischio è la perdita di fiducia nei confronti del servizio. Servono approfondimenti seri per capire cosa sia successo».

La municipalità: incontro urgente

Carella fa anche sapere che la Municipalità del Lido e di Pellestrina, ieri pomeriggio, ha inviato la richiesta di una commissione urgente «per consentire un momento pubblico di confronto e discussione in cui i cittadini possano ottenere delle risposte direttamente da Ames».

La nota della società

Intanto, nei giorni scorsi, dopo il caso degli scarafaggi nella pastasciutta e delle polpette rancide, Vivenda ha fatto sapere che lo scorso 30 gennaio, giorno in cui è scoppiata la polemica, i pasti cucinati al centro cottura della San Giovanni Bosco erano stati ben 448, senza che venisse registrata alcuna anomalia. Per l’azienda che fornisce i pasti, si sarebbe potuto trattare di semini di colore scuro e non di insetti.

Vivenda, in una nota inviata ad Ames, si è dichiarata «completamente estranea», spiegando che non era stato rilevato nulla di anomalo nelle fasi di porzionatura del pasto. I genitori, però, chiedono risposte certe e, soprattutto, il ripristino di un servizio mensa di qualità. 

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