Infopoint, restauri e nuove luci nella Basilica di San Marco: lavori per 25 milioni
La Procuratoria di San Marco ha presentato i progetti per il 2026: ci saranno 18 interventi dentro e fuori San Marco. La programmazione dovrà convivere con gli appuntamenti istituzionali e culturali della Piazza

L’Ateneo San Basso, futura sede in piazzetta dei Leoncini del nuovo punto informativo di basilica e campanile di San Marco, è senz’altro uno degli esiti più attesi nel mare di restauri di cui si sta occupando la Procuratoria di San Marco.
Diciotto interventi, quattro in edifici esterni al complesso della Basilica, 25 milioni di euro la spesa totale, di cui 20 finanziati dalla Procuratoria e la restante parte da fondi ministeriali. Questi i numeri delle attività 2026 presentate ieri dai procuratori.
Un dossier che fotografa il patchwork di cantieri conclusi, in corso o al via nei prossimi mesi. E che nella sua programmazione deve convivere con gli appuntamenti istituzionali e culturali della Piazza, con la funzione religiosa delle Basilica e le sue migliaia di visitatori, con l’avvicinarsi dell’anno Marciano, il 2028, e del calendario di celebrazioni indette dal Patriarca per i 1.200 anni dall’arrivo delle reliquie di San Marco Evangelista in città.
Come ente a cui compete la tutela, manutenzione e restauro della Basilica, del campanile e delle altre pertinenze, la Procuratoria orchestra gli interventi di restauro presentati dal proto di San Marco Mario Piana, dal primo procuratore Bruno Barel, dal procuratore Alberto Torsello e dall’architetto Maria Cristina Scalet, dell’area tecnica.
L’Ateneo San Basso
Vale un capitolo a sé l’Ateneo San Basso, scrigno nell’omonima chiesa sconsacrata. Qui cominceranno a stretto giro i lavori per il restauro completo e l’adeguamento degli impianti (1,7 milioni di euro). Il nuovo book-shop e, più in generale, le attività non di culto, come anche la bigliettazione, altrimenti svolte nel nartece della Basilica, verranno traslocate in questo spazio. L’obiettivo è inaugurare a cavallo fra il 2017 e il 2028. Per l’allestimento è stato indetto un concorso nazionale a inviti per architetti under 40. Il vincitore tra gli otto individuati darà forma alla sua immaginazione.
Interventi finiti e in corso
È già stata messa in sicurezza una colonna, molto degradata, del registro superiore del portale centrale della Basilica. Entro la fine dell’estate verrà invece verificato lo stato di salute delle lastre in marmo sull’angolo sud ovest della facciata della Basilica, in corrispondenza della “Pietra del bando”; su quelle danneggiate dall’acqua alta del 2019 nell’ala ovest del Nartece, è ora in corso lo stesso tipo di restauro fatto nella parte Nord.
Nei laboratori della Procuratoria, i restauratori stanno mettendo mano a numerose sezioni di mosaico temporaneamente asportate da un grande ottagono del pavimento nella navata laterale sud. Lo stesso vale per una porzione di pavimento del lato nord della navata centrale della Basilica.
Il ponteggio, poi, che da poco meno di un mese è stato montato in prossimità della cappella del Santissimo serve a verificare lo stato conservativo di una porzione del mosaico e la sua messa in sicurezza. A settembre, si concluderà il primo dei due lotti di intervento previsti sui rivestimenti in mosaico a fondo oro della volta della Sacrestia. Naso all’insù, si intravvedono da terra i lavori alla copertura della basilica (seguiti e finanziati dal Provveditorato alle Opere Pubbliche): a luglio dovrebbero terminare quelli sul tetto a falde, per passare successivamente al restauro delle parti in legno e ai rivestimenti in piombo della copertura a falde.
I prossimi cantieri
Tra agosto e febbraio, lavori previsti alla Cappella Nicopeia. Da settembre, e per un anno, all’apparato in pietra della Porta di San Clemente. Sempre dopo l’estate, al via al consolidamento dei mosaici della volta sud della Basilica. L’anno prossimo ci si concentrerà sul grande portale in bronzo di ingresso dal nartece e sull’altare in bronzo della Cappella Zen.
Da ricordare, sicuramente, l’aggiornamento dell’impianto di illuminazione. Eseguiti i primi test e predisposti dei modelli di corpi illuminanti da inserire nelle vecchie strutture, entro marzo 2028 sarà sostituito tutto l’impianto di illuminazione. Prima della fine del 2028 l’intervento andrà in parallelo con progettazione e realizzazione del nuovo organo, in carico a Klais e Zanin, le più importanti ditte di organi attualmente attive nel mondo.
I lavori extra Basilica
Quattro interventi sono esterni al circuito della Basilica in senso stretto. Uno è il punto informativo previsto all’Ateneo San Basso. A Sant’Apollonia, a San Marco, c’è poi la foresteria da otto camere con bagno su due livelli, si stima pronta febbraio prossimo, e, entro fine anno, la sala conferenze sopra l’esistente, nella parte dell’antica chiesa. Lavori diversi interesseranno uffici, alloggi canonici e corte del Palazzo Patriarcale.
Entrano nel maxi menù, infine, i restauri minori, ma non meno rilevanti, alla scultura Ecce Homo, ai portali interni in bronzo della basilica, al Battistero, alla Pala d’Oro, agli oggetti, bacheche e cancello del Tesoro. Chi più ne ha più ne metta.
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