Indagato l’architetto Pescarollo

Immobile di famiglia venduto all’Ater con progetto del professionista

L’architetto mestrino Roberto Pescarollo è indagato dal pubblico ministero Roberto Terzo, che sta investigando su un immobile di proprietà di Antonio Pescarollo venduto all’Ater di Treviso, con un progetto curato dal cugino professionista. Un’indagine per abuso d’ufficio che vede indagato anche il presidente dell'Ater di Treviso, Flavio Bellin.

Secondo la ricostruzione della Guardia di Finanza - acquisita dalla Procura, in questa fase di indagini ancora aperte - era stato proprio Roberto Pescarollo a offrire all'Ater di acquistare l'immobile, proponendogli anche di affidare a lui la ristrutturazione per poi affittarlo alla onlus “Oltre l'indifferenza”, con un canone di 15mila euro al mese. Una procedura sulla quale la Regione Veneto - dalla quale dipendono i vertici delle Ater provinciali - aveva espresso perplessità.

Nei giorni scorsi, i finanzieri di Venezia - oltre a perquisire la sede dell'associazione “Oltre l'indifferenza” di Fontanelle (Treviso) e l’ufficio del direttore dell'Ater di Treviso, Flavio Bellin - ha così perquisito anche lo studio dell'architetto Roberto Pescarollo, in via delle Industrie al Parco Tecnologico Vega. In ballo, comunque, c'è un milione di euro, quello che l'Ater di Treviso ha speso per acquisire un edificio da ristrutturare a Portobuffolè (Tv), l'ex Casa dell'Acqua, coperto in parte da fondi provenienti dalla Regione. Dopo la ristrutturazione avrebbe dovuto essere consegnato nelle mani dell'associazione di Fontanelle che avrebbe gestito una casa di accoglienza per disabili. Il sospetto è che l'architetto fosse coinvolto non solo nella progettazione, ma anche nella vendita in qualità di proprietario o comunque come uno dei proprietari. L'edificio, infatti, apparteneva alla famiglia Pescarollo, in particolare ad Antonio, ex sindaco di Portobuffolè e poi consigliere comunale, ma soprattutto cugino dell'architetto Roberto.

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