I genitori di Gabriele, morto in moto a Prata: «Grazie per il sostegno»

Slitta il funerale di Gabriele Sorgon, 18 anni, morto in uno scontro tra moto e auto. Disposta l’autopsia dalla Procura di Pordenone

Giovanni Monforte
Gabriele Sorgon
Gabriele Sorgon

«Grazie per la solidarietà e per tutti i riscontri positivi su Gabriele». È il messaggio che i genitori di Gabriele Sorgon hanno ripetuto alle tante persone che in questi giorni si sono recati in visita nella loro abitazione di via Giotto a Ceggia, per testimoniare la vicinanza del paese alla famiglia colpita da un così grave lutto. Intanto è stata fissata per lunedì l’autopsia sul corpo del 18 enne studente, che ha perso la vita domenica pomeriggio nel tragico schianto tra la sua moto e un’auto a Prata di Pordenone.

Gabriele era in sella alla sua Kawasaki Ninja. Dopo le fatiche della Maturità, si era concesso qualche ora di svago. Una gita fuori porta con una comitiva di amici e la fidanzata. All’improvviso, lo scontro con una Fiat Cubo, condotta da una 28 enne residente nel Pordenonese. Dopo aver proceduto al sequestro dei mezzi, la Procura ha richiesto una perizia tecnica per ricostruire la dinamica del sinistro.

Adesso l’autorità giudiziaria ha disposto anche l’autopsia, che sarà effettuata lunedì. Solo dopo l’esecuzione degli accertamenti voluti dalla Procura di Pordenone, competente sulle indagini, sarà possibile fissare la data dei funerali, che a questo punto slitteranno alla prossima settimana.

Morto in moto alla vigilia dell’orale della maturità, la famiglia riceverà il diploma alla memoria
Gabriele Sorgon durante l’esperienza di “On the road” con la polizia locale di Ceggia

Un ulteriore strazio per i familiari, mamma Claudia, papà Marco e il fratello Alessio, che si sono chiusi nel dolore. Ieri il sindaco Mirko Marin si è recato in visita alla famiglia per testimoniare di persona la vicinanza della comunità, dopo averlo fatto pubblicamente domenica.

«Sono andato a portare le condoglianze. Abbiamo parlato della storia di Gabriele», spiega Marin, «Mi hanno detto che non si aspettavano un così grande riscontro, anche da parte di persone che non avevano mai conosciuto, in quanto loro si sono trasferiti a Ceggia da fuori paese. Ma tutti gli hanno confermato, conoscendo il figlio, che Gabriele era un ragazzo meraviglioso. In questo momento così drammatico, come genitori possono essere orgogliosi».

Il sindaco non ha voluto aggiungere altro dell’incontro, mantenendo il doveroso riserbo. Intanto, proseguono gli attestati di stima nei confronti di Gabriele, che in questi giorni stava sostenendo l’esame di Maturità. Aveva già affrontato le due prove scritte e questa settimana avrebbe dovuto concludere l’esame con il colloquio orale. L’istituto superiore Scarpa-Mattei, la scuola in cui Gabriele aveva frequentato il quinto anno, ha già annunciato che avvierà le pratiche per conferirgli il diploma alla memoria. Ma anche il centro di formazione professionale Don Bosco di San Donà, in cui Gabriele aveva studiato in passato, starebbe valutando delle iniziative per ricordarlo. Amici e compagni del 18 enne non si danno pace per quanto accaduto. «Pensando a Gabriele», racconta un’amica, «la prima cosa che viene in mente a tutti quanti è il suo sorriso. Sempre presente, sempre pronto a confortare. Ci mancherà per sempre».

Gabriele ha lasciato un ricordo indelebile anche tra i giovani colleghi con cui ha condiviso l’esperienza del progetto “Ragazzi on the road”.

«Era un ragazzo pieno di passione, solare, sempre sorridente e capace di mettere amore in tutto ciò che faceva. Mai avremmo pensato di doverlo salutare così presto», racconta una ragazza, «Chi lo conosceva, sa quanto fossero grandi il suo amore e la sua passione per i motori. La strada, la sua Kawasaki e quel mondo che tanto amava facevano parte di lui e della sua vita. Il suo sorriso, il suo entusiasmo e il ricordo di ciò che ha saputo trasmettere a tutti continueranno a vivere nel cuore di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo». Gli amici si stanno preparando a rivolgergli l’ultimo saluto.

«Caro Gabri, non dimenticherò mai il giorno in cui ti ho conosciuto. La tua spontaneità, la tua dolcezza e la tua genuinità ti hanno reso quel ragazzo speciale e unico che eri e che sarai per sempre», scrive in un messaggio un’altra amica, «Sono grata di aver condiviso la mia esperienza On The Road con te. Non dimenticherò mai la passione e la gioia che avevo visto nei tuoi occhi e percepito con le tue parole durante quella settimana. Nonostante i momenti passati insieme siano stati pochi, i ricordi che ho di te sono stati impressi fin da subito nel mio cuore grazie alla tua semplicità e al tuo sorriso. Buon viaggio amico mio, ti voglio bene».

 

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