Il Ponte votivo di San Michele è costato 450 mila euro tra elementi e montaggio

VENEZIA. È costato complessivamente 450 mila euro il ponte votivo di barche che per circa dieci giorni - dal 31 ottobre al 10 novembre - il Comune ha installato tra le Fondamente Nove e l’isola di San Michele, dove ha sede il cimitero, in occasione delle festività dei defunti.
Un’iniziativa voluta dalla Giunta, riprendendo una tradizione ormai vecchia di quasi settant’anni e che ha registrato anche molti consensi. Impegnativa però la spesa per la struttura temporanea, la cui realizzazione è stata affidata a Insula, perché ai circa 314 mila euro per gli elementi del ponte - che possono anche essere considerati un investimento, riutilizzabili anche in futuro - si sono aggiunti i 136 mila necessari per l’assemblaggio prima e lo smontaggio poi della struttura. Critica in particolare Italia Nostra con la presidente veneziana Lidia Fersuoch, che aveva già polemizzato sull’iniziativa.
«Mi sembra una spesa enorme per una struttura provvisoria e non necessaria», commenta, perché concepita settant’anni fa, quando l’isola di San Michele non era come ora raggiungibile agevolmente con i vaporetti. Soldi che potevano essere utilizzati ben più utilmente per le emergenze che ora vivono i cittadini veneziani. È un’iniziativa di facciata, quella del sindaco con la realizzazione di questo ponre per soli dieci giorni, di chiara valenza pre elettorale, cercando un facile consenso».
Un giudizio duro, a cui fanno da contrasto le dichiarazioni con cui il sindaco Luigi Brugnaro aveva spiegato il valore dell’iniziativa in occasione dell’inaugurazione del ponte. «Quando ho avuto l'intuizione di dare nuovamente vita a questo progetto», aveva sottolineato Brugnaro, «ho pensato si potesse difendere la nostra civiltà mostrando rispetto verso qualcosa che è più grande di noi. Il ponte è anche un tentativo di risvegliare la città».
La passerella, realizzata da Insula, lunga 407 metri e larga 3,60 metri, era composta di 20 moduli di 20 metri lineari ciascuno, costituiti da una struttura in telaio d'acciaio con piano di calpestio in doghe di legno. —
E.T.
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