«Il pescatore diventi mestiere usurante»

Annuncio del sottosegretario L’Abbate ieri al convegno organizzato da Uila Pesca con le marinerie di tutta Italia

CHIOGGIA. Pescatori a convegno ieri mattina al teatro “Don Bosco” nell’incontro organizzato dalla Uila Pesca al quale ha partecipato anche il sottosegretario al Mipaaf Giuseppe L’Abbate. A fare gli onori di casa Carlo Muccio, segretario regionale di Uila Pesca, che ha introdotto il film-documentario “Pescatori, una vita per il mare” , con protagonisti gli operatori ittici delle marinerie più importanti d’Italia, tra le quali ovviamente anche Chioggia.

Nel suo saluto il sindaco Alessandro Ferro ha manifestato l’intenzione di ospitare in città un grande convegno sulla pesca e sul futuro mare, mentre il sottosegretario L’Abbate ha tracciato, dialogando con alcuni rappresentanti di categoria, quelle che dovranno essere le linee guida di confronto con l’Unione Europa che tende sempre più ad andare verso la direzione della tutela dell’ambiente, sulla quale i pescatori si dovranno adeguare. Ma è naturalmente sugli ammortizzatori sociali, che continuano a rappresentare il vero problema per gli operatori del settore, che L’Abbate ha posto l’accento.«A gennaio», ha reso noto il sottosegretario del Movimento 5 Stelle, «alla Camera arriverà una proposta di legge a mia firma sul riordino normativo del settore ittico, al cui interno c’è un articolo che introduce la Cisoa (la cassa integrazione salariale), già presente in agricoltura, anche per i pescatori. Oltre a questo aspetto, da sempre un nodo complicato da sciogliere, è mia intenzione cercare di introdurre il mestiere del pescatore quale lavoro usurante. Anche perché i pescatori in Italia non sono tantissimi (25 mila, ndr) e quindi non occorre, per queste ragioni, uno sforzo economico particolarmente importante per trovare le coperture. Qui ci sono delle best practices che vanno raccontate per dimostrare che c’è un modello che funziona».

Enrica Mammucari, segretaria nazionale di Uila Pesca, punta sulla cooperazione tra i pescatori di tutta Italia. «Dobbiamo essere», ha detto, «congruenti, oltre che coerenti. Serve una strategia comune, per sapere fare sintesi dinnanzi alle istituzioni, solo così possiamo farci ascoltare». —

Daniele Zennaro

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia