Gli artigiani «Bisogna limitare il turismo»

«Non esistono due città ma un unico grande problema, che definirei la “sindrome di Amazon”». A dare l’allarme all’indomani dell’esito referendario, è la Confartiginato per bocca del presidente metropolitano, Salvatore Mazzocca, che rilancia la necessità di «un tavolo permanente tra le parti sociali e datoriali per risolvere il problema di un tessuto sociale, lavorativo ed umano che sta sparendo».

Commercio, botteghe, imprese locali, negozi di vicinato, da almeno due anni commercianti ed esercenti vanno chiedendo soluzioni. In terraferma, in particolare, sta assumendo toni preoccupanti, basta guardare le vetrine vuote, i mestieri che scompaiono, quelli che non si trovano più inghiottiti dai tempi dello shopping. «In centro storico e in terraferma c’è lo stesso problema: stanno chiudendo le piccole attività commerciali, le tipicità artigianali che hanno sempre fatto da collante sociale. Chiudono le botteghe, i piccoli laboratori, la cantieristica minore, le attività di prossimità, schiacciate dall’economia dei souvenir cinesi e dei negozi per i turisti di massa».

Il presidente di Confartigianato Metropolitana si rivolge direttamente al primo cittadino: «Bisogna avere il coraggio di contingentare il turismo, incentivare le piccole attività artigianali e commerciali che da sole non possono competere con le grandi multinazionali. La questione quindi è semplice: non esistono due città, ma un solo grande problema irrisolto che sta pian piano disgregando quest’unica città». —

Marta Artico

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