Tossicodipendenti occupano via Monti a Mestre, i residenti: «Non ne possiamo più»

I cittadini sono stati convocati dal prefetto di Venezia Pellos. L’obiettivo è analizzare la situazione, ormai all’ordine del giorno, che vede persone fare i loro bisogni in strada, semi nude, dopo essersi bucate davanti ai cancelli delle abitazioni

La foto scattata da uno dei residenti di via Monti
La foto scattata da uno dei residenti di via Monti

Esasperati all'inverosimile, lunedì 13 luglio i cittadini di via Monti riuniti nel gruppo che sta chiedendo provvedimenti, dopo una giornata passata a documentare risse tra drogati e degrado, hanno continuato a chiamare tutti i numeri di emergenza.
La richiesta dei residenti è far spostare i tossicodipendenti che stazionano sotto alle loro abitazioni, angolo via Gozzi.

In risposta, sono arrivati i Lagunari con la camionetta, i quali hanno insistito a lungo per far spostare alcune persone che stavano facendo i loro bisogni in strada, semi nude, dopo essersi bucate davanti ai cancelli delle abitazioni.

Una situazione che si ripete e che sta facendo montare la rabbia dei residenti. «Non ne possiamo più, abbiamo deciso che oramai è troppo, e lunedì siamo sbottati» dicono.

Martedì 14, stessa scena. Una guerra a colpi di telefonate e acqua gettata in strada per non far sostare le persone. Mercoledì il prefetto di Venezia, Darco Pellos, ha convocato gli abitanti in sede, per analizzare la situazione.

Nel frattempo, dopo le segnalazioni arrivate dall'Hotel Ambasciatori, la nuova società che ha acquistato l'hotel Delfino ha ripulito l'aria di pertinenza e eliminato tutte le fioriere diventate ricettacolo di spazzatura.

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