Dal calzolaio al maestro d’ascia un calendario sui mestieri artigiani

“Ritorno al passato”, dodici mesi progettati dal grafico Fabio Persi «Ne esce un ritratto della città, il mio è un dono e una scommessa» 

l’iniziativa

Le botteghe artigiane, i mestieri di una volta, ma anche il fascino mai tramontato di riva Vena. Questo il senso del calendario “Ritorno al passato”, ideato da un grafico professionista, Fabio Persi, importato in città da qualche anno. Persi, originario di Pordenone, ha deciso di spostare il suo studio nel cuore del centro storico, in calle Scopici, perché dei colori e degli usi di Chioggia si è innamorato subito.

Tanto da decidere di immortalarne dodici personaggi, e dodici storie, scegliendo tra quelli che sono i volti più noti, omaggiando allo stesso tempo mestieri artigiani preziosi che stanno scomparendo e di cui si coglie tutta l’importanza ogni volta che ci accorgiamo che da soli, a mano, non riusciamo a far più nulla. Nei mesi di Persi troviamo l’ultimo calzolaio di Chioggia, un maestro d’ascia, un liutaio, di cui molti forse ignorano l’esistenza, il piparo, ma anche commercianti noti e, in copertina, con uno scatto rubato nell’atto di chiudere la porta di Santa Caterina, don Giuliano Marangon, simbolo della cultura artistica della città e curatore del museo diocesano.

Alcuni dei soggetti sono stati immortalati in riva Vena o nei ponti che portano in riva Vena di cui i chioggiotti vorrebbero far rinascere la grandezza di 20 anni fa. Pur essendo “straniero”, Persi ha colto da subito l’essenza della città, fatta di conoscenze personali, di abitudini, di dimensioni umane. «Ho scelto con cura ogni soggetto», spiega l’autore, «l’ho conosciuto, ho conosciuto il suo mondo e solo dopo ho deciso come fotografarlo. Ne è uscito un ritratto della città e della sua gente. Un calendario diverso dai soliti. Non è un’operazione commerciale perché le copie stampate, anche se venissero vendute tutte, mai ripagherebbero dei mesi di lavoro e dei costi di stampa. È più una scommessa, un dono che faccio alla città».

Il calendario, disponibile nelle tre edicole del centro storico, è stato realizzato in versione double face, proponendo ogni mese un ritratto del personaggio e dietro la sua breve storia e le indicazioni classiche, giorni (in dialetto), santi, fasi lunari e segni zodiacali. —

E.B.A.

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