Cultura cittadina in lutto è morto Gabriele Zanetto

VENEZIA. Grave lutto nel mondo della cultura e della vita sociale veneziana. È morto ieri, dopo una breve malattia, Gabriele Zanetto, 64 anni - padovano di origine ma da sempre trapiantato a Venezia - docente di Ca’ Foscari ben noto e stimato in città, anche perché impegnato in prima linea per essa, prima come assessore all’Ambiente e allo Sviluppo economico nella prima giunta Cacciari e poi a lungo come presidente del Parco Scientifico e Tecnologico Vega di Marghera. Zanetto ha svolto quasi tutta la sua carriera accademica a Ca’ Foscari. Ordinario di Geografia economica e politica dal 1990, era entrato a Ca’ Foscari come assistente nel 1972 e diventato associato nell’84. La sua ricerca scientifica è stata dedicata quasi esclusivamente alla teoria dell'organizzazione del territorio nei suoi fattori ambientali, economici e culturali. Dopo i quattro anni (1993-97) da amministratore a Ca’ Farsetti, ha accettato di mantenere (fino al 2003) alcune funzioni manageriali, soprattutto quella di animatore del Vega e poi era pienamente rientrato in ateneo, coordinatore dei corsi di studio in Scienze Ambientali (1999-2005) e prorettore dal 2003 al 2007, contribuendo alla fondazione del centro di eccellenza del MIUR dedicato allo sviluppo sostenibile nel Mediterraneo, che ha coordinato dal 2005 al 2012. «Viene a mancare una figura rappresentativa del nostro ateneo - ricorda il rettore Carlo Carraro - per la sua incessante dedizione alla didattica e alla ricerca; i suoi studi e le sue pubblicazioni hanno dato un significativo contributo nel campo della geografia economica e politica e delle scienze ambientali». «Se ne è andato con Gabriele Zanetto - ricorda anche Paolo Costa, presidente dell’Autorità Portuale - uno dei protagonisti della vita veneziana degli scorsi vent'anni. Un protagonista vero, solido, di merito e - forse per questo meno appariscente di altri. Professore universitario - amante della "sua" geografia della quale propugnava in ogni sede il valore formativo insostituibile. Un rappresentante vero dei "professori prestati alla politica" dei primi anni novanta. Uno di quelli che ha fatto bene anche il mestiere nuovo e che - concluso l'impegno pubblico - è tornato serenamente ai suoi studi e ai suoi studenti. Venezia gli deve molto di più di quanto non gli abbia dato». «Fra i primi - lo ricorda anche il sindaco Giorgio Orsoni - credette nelle potenzialità dell'area industriale di Porto Marghera, nella sua capacità di rigenerarsi e diventare una grande risorsa per il futuro. La sua capacità professionale, la sua umanità ci mancheranno profondamente». I funerali di Zanetto si svolgeranno nella chiesa di San Polo all’inizio della prossima settimana.
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