L’estate dei furti negli orti a Cavallino Treporti: «Basta, ora le telecamere»
Gli agricoltori disperati per i colpi dei ladri che stanno svuotando i campi. C’è chi propone di avviare delle ronde e di potenziare l’illuminazione. Colpito anche l’agricamping Mose: «Ci hanno rubato un intero raccolto»

Boom di furti di grandi quantità di ortaggi e frutta dalle coltivazioni di Cavallino-Treporti. Fagiolini, piselli, melanzane, zucchine, cetrioli, pomodori, cocomeri, e perfino amarene: orti considerati dai ladri come supermarket a cielo aperto, a tal punto da non risparmiare a Punta Sabbioni nemmeno le coltivazioni che riforniscono un agricampeggio di prodotti ortofrutticoli a chilometri zero.
È il triste fenomeno a cui assistono sul litorale diversi operatori agricoli da qualche anno non senza organizzarsi, ognuno a suo modo. Gli agricoltori più volte derubati non ne possono più: «Per arginare il fenomeno saremo costretti ad installare la videosorveglianza che funziona con l’oscurità grazie agli infrarossi, ma siamo disposti anche a vigilare di persona organizzando ronde notturne negli orari in cui i ladri assaltano i nostri poderi. Soprattutto durante le notti di luna piena quando la visibilità permette di agire indisturbati senza l’ausilio di luci artificiali».
Furti per fame, insomma, che fino allo scorso anno erano di modeste quantità, ma che durante la stagione turistica in corso si sono invece trasformati in qualcosa di diverso dal solito: vere e proprie razzie organizzate dalla particolare recrudescenza. I prodotti ortofrutticoli per cui è famoso il litorale di Cavallino-Treporti che nei suoi terreni coltivati unisce particolarità uniche: dal microclima marino, alle proprietà del terreno sabbioso reso fertile grazie all’antico sapere dei padri mechitaristi, bagnato su un versante dai particolari fanghi salmastri lagunari ricchi di oligoelementi minerali. È questo il fragile contesto naturalistico in cui sono stati razziati nei mesi primaverili ed estivi interi raccolti con ammanchi di frutta e ortaggi strappati dalle piante che si verificano con regolarità già da maggio. Fra le frazioni di Cavallino-Treporti più colpite: Punta Sabbioni, Treporti, Saccagnana e Lio Piccolo.
«In questo caso non si tratta di un semplice furto di frutta», racconta amareggiato un agricoltore a cui in una notte di fine maggio sono state ripulite tutte le piante di un campo di amarene pronte per la raccolta, «se me le chiedevano gliele avrei regalate come ho sempre fatto. Qui si tratta di un gruppo di ladri ben organizzati, visto che in una notte sono stati in grado di non lasciare una sola amarena matura di un intero campo».
Sulla stessa linea il titolare dell’agricampeggio Mose di Punta Sabbioni, Stefano Zanella, che col figlio Emanuel, ha rilevato ripetuti ammanchi di ortaggi dai quattro ettari coltivati di sua proprietà per rifornire il suo camping da due ettari poco distante e il mercato all’ingrosso di verdura stagionale di qualità.
«I prodotti in eccedenza li portiamo quotidianamente all’ingrosso di Ca’ Savio che rifornisce ristoranti e altre attività locali e non», spiega Zanella «coltiviamo rigorosamente senza pesticidi: fagiolini, fagioli, meloni, angurie, zucchine, melanzane, peperoni, pomodori di tutti i tipi, datterini, ciliegini. I furti sono avvenuti tutti in serata o di notte nei nostri campi coltivati esterni all’agricampeggio. Abbiamo anche un guardiano ma finora non è riuscito ad intercettare i ladri. Nei primi giorni di giugno ci avevano rubato da un campo un intero raccolto di piselli, due girini fa ci hanno ripulito di ciliegini e datterini. Ieri ci siamo accorti che ci hanno fatto sparire anche altri ortaggi. Abbiamo dei sospetti e stiamo pensando seriamente di installare telecamere notturne. Altri agricoltori sono venuti a trovarci raccontandoci di essere stati derubati. Finora gli unici a riempirsi i bagagliai e i camper dei nostri ortaggi e verdure di tutti i tipi appena acquistati erano i turisti prima di rientrare in Austria o in Germania».
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