Candiani ma non solo la mostra si allarga ad alberghi e negozi

Una mostra di pittura diffusa in tutta la città per vivacizzare Mestre e dare al centro una marcia in più coinvolgendo i commercianti, le categorie, gli albergatori e le imprese. Sono quasi 400 le...

Una mostra di pittura diffusa in tutta la città per vivacizzare Mestre e dare al centro una marcia in più coinvolgendo i commercianti, le categorie, gli albergatori e le imprese. Sono quasi 400 le domande di partecipazione al Premio Mestre di Pittura promosso da “Il Circolo Veneto” in collaborazione con il Comune, di cui una sessantina provenienti da oltre confine e una larga partecipazione di donne. Il Premio è stato presentato ieri mattina alla presenza degli assessori al Turismo, Paola Mar, e alla Mobilità, Renato Boraso, il presidente della Municipalità, Vincenzo Conte, il consigliere comunale Debora Onisto, il presidente del Circolo Veneto, Cesare Campa e i rappresentanti delle associazioni degli artigiani e degli esercenti. Correlata al “Premio Mestre di Pittura” (che vedrà le 52 opere selezionate in mostra al Centro Candiani dal 22 settembre al 14 ottobre), l’iniziativa “Io sostengo”, con cui i promotori hanno coinvolto le associazioni di categoria degli esercenti e degli artigiani, per esporre negli esercizi pubblici una vetrofania con il logo dell’evento.

Un primo passo di collaborazione che dovrebbe poi sbocciare, come ha spiegato Cesare Campa, nella realizzazione di una sorta di “Museo diffuso”, in cui nei negozi e negli alberghi cittadini troveranno posto opere che hanno partecipato al Premio: 52 per ora le opere selezionate, di cui 23 di donne. «Il Premio», commenta Mar, «è già diventato un punto fermo delle iniziative presenti a Mestre: un altro importante tassello per rivitalizzare la città e restituirle un ruolo primario sia in ambito culturale che economico, con un occhio di riguardo rivolto anche al turismo. È fondamentale offrire infatti ai tanti visitatori che di giorno sono a Venezia, ma pernottano in terraferma, eventi appetibili anche a Mestre nell’ambito della cultura, degli spettacoli, dei luoghi di convivialità. Stiamo lavorando su più fronti, dall’M9 a Forte Marghera al Candiani, per far diventare Mestre un polo di attrazione a livello non solo locale o metropolitano». «La presenza massiccia dei rappresentanti delle categorie», ha osservato Boraso, «dimostra come questa iniziativa, organizzata in modo impeccabile, stia trovando il favore della città». «Spero davvero che questo premio», si è augurato il presidente della Municipalità Conte, «diventi ogni anno di più uno degli eventi clou del settembre mestrino: la città ha bisogno di manifestazioni come queste per crescere, proposte magari anche in orari serali».

Conte ha chiesto ufficialmente che il Candiani rimanga aperto anche la sera dopo cena, che ci siano mostre decentrate, che ad esempio il Correr possa portare a Mestre parte delle opere non esposte. «Dobbiamo offrire molto di più ai turisti che pernottano in terraferma e che sono sempre di più». —

Marta Artico

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