Cade da un albero durante un allenamento: sedicenne rischia la paralisi

L’incidente al Parco Pertini dove un ragazzo si era arrampicato su un albero, sottovalutando la fragilità dei rami, rinsecchiti anche a causa del caldo e della siccità

Maria Ducoli
Parco Pertini,dove è caduto il ragazzo
Parco Pertini,dove è caduto il ragazzo

Si arrampica su un albero di Parco Pertini mentre si allena, ma il ramo cede e finisce a terra. Sedicenne mestrino ricoverato in Rianimazione dopo il volo di ieri pomeriggio, domenica 28 giugno.

La caduta

Il ragazzo, di soli 16 anni, aveva deciso di andare ad allenarsi al parco dove, poi, si era arrampicato su un albero, sottovalutando la fragilità dei rami, rinsecchiti anche a causa del caldo e della siccità.

Improvvisamente, infatti, uno di quelli su cui si era attaccato ha ceduto, facendolo finire rovinosamente a terra. Vista la difficoltà a rialzarsi, le persone che avevano assistito alla scena hanno subito chiamato i soccorsi.

La corsa all’Angelo

Sul posto è, così, arrivata un’ambulanza del Suem 118 con il medico a bordo, vista la delicatezza della situazione. Una caduta del genere, infatti, potrebbe sempre avere ripercussioni sulla capacità motoria e la figura del medico in loco è essenziale.

Dopo i primi soccorsi, il giovane è arrivato nel reparto di Emergenza urgenza dove è stato sottoposto a tutti i test del caso e alla visita neurologica.

I medici gli hanno diagnosticato una frattura alla quinta vertebra cervicale e alla prima vertebra lombare, oltre che contusioni polmonari e pneumotorace, cioè l'accumulo anomalo di aria nello spazio tra il polmone e la parete toracica.

Il peggioramento

Durante la visita, il ragazzo è rimasto vigile e cosciente e ha spiegato al personale medico che al parco stava praticando animal flow, un programma di allenamento a corpo libero che unisce ginnastica, yoga e breakdance attraverso movimenti ispirati agli animali. Sport che, a dire il vero, non prevede di arrampicarsi sugli alberi.

Mentre lo stavano portando a fare la risonanza magnetica, le condizioni respiratorie del sedicenne sono peggiorate ed è stato intubato e trasferito in Rianimazione, in modo da poterlo stabilizzare.

I rischi

Solo la risonanza permetterà di capire se ci saranno ripercussioni cliniche sul giovane. Entrambe le vertebre, infatti, sono collocate in punti strategici e le loro lesioni possono comportare un coinvolgimento spinale: la vertebra cervicale rotta è molto vicina alle terminazioni che controllano il diaframma e gli arti superiori e delle lesioni gravi possono causare tetraparesi o tetraplegia, cioè la perdita di mobilità e sensibilità di braccia e gambe e problemi respiratori.

Se, invece, la risonanza mostrerà delle lesioni meno gravi e delle fratture stabili che, quindi, non richiedono un intervento chirurgico, il sedicenne potrebbe cavarsela con l'immobilizzazione tramite collare cervicale e corsetto ortopedico. Le prossime ore saranno fondamentali per capire il da farsi.

 

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