Bloom Festival a San Giuliano, musica fino a mezzanotte: polemiche sui social, ma tutto è in regola
Il festival ha aperto con quasi 4mila spettatori ma anche con lamentele per il rumore udibile fino a Favaro e Zelarino. Gli organizzatori: «Rispettiamo le norme, domenica 26 aprile si chiude prima»

C’è chi la prende con filosofia. «Ogni tanto musica degna di questo nome. Vai San Giuliano, che vi sento dalla piazza di Favaro».
Ma sui social nelle scorse ore si è vista anche una raffica di lamentele per il rumore fino a tardi. Il festival Bloom a San Giuliano ha preso il via e si porta dietro le lamentele di quanti la sera non amano convivere con la musica alta dei concerti.
Bene chiarire che tutto è in regola, le norme sui decibel rispettate. Piuttosto è la conformazione aperta del parco di San Giuliano a facilitare la propagazione di note e suoni nell’aria, anche a distanza, tanto che pure da Zelarino c’è chi diceva che dalle finestre di casa sentiva il concerto. La deroga concessa al festival per gli eventi de “Le città in festa”, confermano dalla polizia locale, consente di fare musica fino a mezzanotte. Poi la musica va abbassata per favorire il deflusso del pubblico. Dallo staff del Bloom Festival assicurano massima attenzione.
«Cercheremo di abbassare il volume e nella giornata di domenica la musica, assicuro, finisce prima dell’orario previsto», spiega il direttore artistico del Festival, Enrico Trentini. «Stiamo attenti a tutta l’organizzazione del festival. Abbiamo la presenza di stewarts di controllo nell’area e pure di una ambulanza che staziona al parco anche se l’ospedale dell’Angelo è a sette chilometri. Noi diamo il massimo per regalare un festival bello e sicuro», puntualizza l’organizzazione.
Va anche detto che le lamentele per la musica non riguardano solo festival come il Bloom. Anche i concerti estivi, al via, nell’area di Forte Marghera, finiscono regolarmente nel mirino di telefonate e segnalazioni di chi si lamenta del rumore. E la città si divide tra chi vuole il silenzio e chi invece preferisce eventi, concerti, feste per evitare il vuoto che alimenta la insicurezza. Questione di sensibilità, ovviamente.
A San Giuliano la prima giornata (24 aprile) del Bloom ha visto protagonisti, Lady Brian e Igor’s, attirando quasi quattromila persone. Ieri sera previsto il doppio di gente per Herman Medrano e Skardy. Stasera, domenica 26 sarà la volta dei Batisto Coco con uno spettacolo per tutti. Poi due giorni di pausa (lunedì 27 e martedì 28 aprile) e si riprende mercoledì 29 con musica, karaoke e aperitivi (dalle 17) e dalle 21.30 il Mercolegin alla Capannina Beach Showcase.
La sera del 30 aprile la musica revival, a partire dai Glitter Disco (con i successi degli anni Settanta e Ottanta) e, a seguire Febbre a 90. Alle 17.45 di venerdì 1 maggio i Pinguini Tattici Atomici proporranno i brani cover dei Pinguini Tattici Nucleari. Sabato 2, la serata vedrà protagonista Besame (format Reggaeton e balli di gruppo), mentre la chiusura di domenica 3 sarà, a partire dalle 12, intitolata Venice Punk con l’esibizione di alcuni gruppi del territorio; tra gli altri suoneranno i Meganoidi, i Peter Punk e i Cereal Killer. Dalle 20, brani Tech House a cura di Circle Garden e Sayless.
Il palco è lungo 10 metri e largo 8 metri, con 24 metri quadrati di ledwall. Nell’area del festival la terrazza Aperol una quindicina di truck food, dove mangiare. E poi le immancabili birre italiane e tedesche, frittelle e dolciumi disponibili in sei diversi chioschi.
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