Barca a fuoco alla Madonna dell’Orto, denunciato il proprietario rimasto ferito

L’accusa è incendio colposo. L’uomo avrebbe provocato per caso l’innesco con i cavi della batteria. Una testimone: «Il cofano in fiamme andava alla deriva». Danneggiato un secondo natante.

Matilde Bicciato

Prima uno scoppio fragoroso, poi il crepitio del fuoco che in pochi minuti ha avvolto un’intera imbarcazione, con il fumo nero che ha reso irrespirabile l’aria di buona parte della calle. Decine le segnalazioni da Venezia  di una barca ormeggiata davanti all'associazione sportiva dilettantistica di Gloria Rogliani, che stava andando a fuoco.

L’episodio il 28 aprile mattina, poco dopo le sei: i residenti che risiedono in rio Sant’Alvise, in zona Madonna Dell’Orto nel sestiere Cannaregio, hanno alzato lo sguardo al cielo, sorpresi da una colonna di fumo nero che si è resa visibile fino dal Ponte della Libertà. Ad essere divorato dalle fiamme il cofano di un privato, rimasto anche ustionato nel tentativo di spegnere il rogo prima che sul posto arrivassero i pompieri.

L’uomo, che il 28 mattina ha riattaccato i poli della batteria dopo averli staccati durante la notte precedente, causando così lo scoppio di una miccia nel motore dell’imbarcazione, è stato denunciato per incendio colposo.

L’incendio

Il rogo dell’imbarcazione (che ha coinvolto anche la prua di una seconda barca, ormeggiata vicina) è divampato alle 6,30 del mattino e sarebbe scoppiato immediatamente dopo l'accensione del motore da parte del proprietario della barca.

«Ho sentito uno scoppio fortissimo e poi le fiamme, vive, hanno cominciato a divorare la barca. Era assolutamente indomabile» spiega Gloria Rogliani, la titolare dell’omonima Asd che ha la sede proprio davanti al luogo dov’è divampato l’incendio. «Ho assistito a tutta la scena. Io, come ogni mattina, stavo lavorando in sede quando ho sentito il boato. Sono uscita e le fiamme erano già alte. Il fuoco aveva coinvolto tutto il cofano, aveva rotto le corde che lo tenevano legato e la barca vagava per la canaletta completamente in fiamme, con la corrente che la trasportava. Mi sono vista correre in contro anche il suo proprietario, che aveva tutti i vestiti bruciati. Aveva cercato di spegnere il rogo ma non ci era riuscito» continua la donna. «Proprio per via della corrente, la barca incendiata ha intaccato anche l’imbarcazione di mio genero, a cui è andata a fuoco fortunatamente solo la prua» prosegue Rogliani. «Abbiamo cercato in tutti i modi di spegnere il fuoco, facendosi prestare un estintore dall’hotel vicino. Usarlo però era impossibile, ci saremmo dovuti buttare in acqua o avremmo dovuto usare una terza imbarcazione per avvicinarci. Era troppo pericoloso. Alla fine sono arrivati i vigili del fuoco e hanno messo in sicurezza l’area. Non sappiamo quale sia l’entità del danno. Quello che è certo che la paura è stata tanta. Ora so che sulle barche stanno facendo dei rilievi».

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Le indagini

Di fare chiarezza sul fatto se ne sta occupando la polizia locale. Stando ad una prima ricostruzione, si sarebbe trattato di un incidente non voluto. Il proprietario della barca, la sera precedente all’incendio, aveva staccato i poli della batteria dell’imbarcazione. Una decisione presa per evitare che si scaricasse. Ritornato la mattina seguente, li aveva riattaccati. Una scintilla dovuta alla riaccensione era finita molto vicina al vano della benzina, facendo propagare l’incendio.

Per il rogo, che ha coinvolto anche un’altra imbarcazione molto vicina, il proprietario del cofano è stato denunciato per incendio colposo. Il fuoco che avvolgeva la sua imbarcazione, infatti, aveva divorato le cime che la tenevano attaccata al pontile antistante l’Asd. Andando alla deriva, mosso dalla lenta corrente, il cofano in fiamme ha toccato anche una seconda piccola imbarcazione. Le fiamme, di conseguenza, si sono propagate anche su quest’ultima, che ha avuto danni alla prua.

Nel tentativo di spegnere l’incendio, il proprietario del cofano distrutto si è anche provocato numerose piccole ustioni. L’uomo è stato portato all’ospedale, dove poi è anche stato sentito dagli agenti della polizia per fornire la sua versione dei fatti.

Nessun’altra persona è rimasta ferita o intossicata. —

 

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