Costringe la compagna a mangiare sabbia: arrestato per maltrattamenti
L’uomo, 51 anni, è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia e violenze. In un caso l’aveva afferrata e fatta cadere a terra per colpirla con calci e pugni. La vittima era stata così costretta a ricorrere alle cure mediche facendo emergere il caso di codice rosso

Obbliga la compagna a metter e la testa sotto la sabbia e a mangiarla. È uno dei tanti episodi che hanno portato all’arresto per maltrattamenti in famiglia di un cinquantunenne.
L’uomo era destinatario di un ordine di custodia cautelare in carcere per lesioni personali aggravate alla compagna.
Aveva più volte picchiato la donna, che non viveva con lui, e in un’occasione le aveva, appunto, anche spinto la testa sotto la sabbia costringendola a mangiarla. Un episodio di violenza inaudita, che la donna ha raccontato ai carabinieri quando questi hanno ricostruito l’incubo di violenze cui la donna era stata sottoposta in questi mesi.
Lo hanno rintracciato a San Donà e su delega della Procura della Repubblica di Venezia, nella serata del 29 settembre, nel corso di quotidiani servizi di controllo del territorio, hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere, emesso dal giudice per le indagini preliminari, del Tribunale di Venezia, a carico del cinquantunenne per le reiterate violenze nei confronti della compagna.
Le indagini
Il provvedimento restrittivo è il frutto dell’accurata attività d’indagine dei carabinieri, svolta a seguito dei ripetuti episodi di maltrattamenti che l’uomo, precisamente dal dicembre dello scorso anno, aveva rivolto nei confronti della vittima, non più convivente. La donna era stata costretta a subire più volte delle molestie, condite da ingiurie, offese denigratorie e aggressioni fisiche di inaudita violenza.
Le vessazioni
In una di queste situazioni, il 51enne aveva colpito la donna con uno schiaffo, mentre in un altro episodio di violenza l’aveva addirittura afferrata per la cute e fatta cadere a terra per poi colpirla con pugni alla testa e ai fianchi. La vittima era stata così costretta a ricorrere alle cure mediche facendo emergere il caso di codice rosso. In un’altra occasione e contesto, verso il litorale, le aveva addirittura messo la testa sotto la sabbia, facendogliela mangiare. La donna ha raccontato mesi di vessazioni subite. L’arrestato ora in carcere di Padova a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Si tratta dell’ennesimo caso di violenze e maltrattamenti nei confronti di una donna. Il Codice rosso è la disciplina che velocizza le indagini e rafforza la protezione delle vittime delle violenze domestiche e di genere. Durante l’estate si sono moltiplicati i casi che rientrano in tale disciplina normata dalla legge 69 del 2019. In questi casi le forze di polizia devono informare subito il magistrato di ogni notizia di reato facendo scattare le misure cautelari come l’arresto, il divieto di avvicinamento, l’applicazione del braccialetto elettronico. Ci sono stati numerosi denunce e successivi arresti nel corso dell’estate sia nel Basso Piave sia lungo il litorale. Spesso, purtroppo, le misure cautelari non sono così rapide e le violenze vengono perpetrate. In un episodio, un uomo aveva persino dato fuoco all’auto della compagna.
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