Anche a Mestre il ballo contro la violenza sulle donne
“One billion rising” si è svolto, domenica 22 febbraio, in oltre 90 paesi del mondo

“One billion rising": il flash mob in Piazza Ferretto contro la violenza sulle donne. La domenica ha visto nel cuore di Mestre la mobilitazione coreografica dedicata al contrasto della violenza contro le donne e alla promozione dei diritti e dell’eguaglianza. L’iniziativa, organizzata per la prima volta in terraferma da Loredana Avagliano, insegnante dell’ASD Ritmidanza di Mestre, con la partecipazione di una rappresentanza dell’associazione sportiva dilettantistica Palextra, si è svolta in contemporanea con altri 90 Paesi nel mondo, nell’ambito della campagna internazionale "One billion rising". L’evento si era già tenuto lo scorso 15 febbraio al Lido di Venezia.

Alla manifestazione hanno preso parte, per i saluti istituzionali, la presidente del Consiglio comunale, Ermelinda Damiano, e il consigliere comunale delegato allo Sport, Matteo Senno, a testimonianza dell’attenzione e dell’impegno dell’Amministrazione su un tema di primaria rilevanza civile e sociale.

«Come Comune di Venezia siamo in prima linea nel contrasto alla violenza contro le donne, consapevoli che non si debba mai abbassare la guardia - ha dichiarato la presidente Damiano - È una realtà che riguarda anche il nostro territorio: il Centro Antiviolenza comunale, primo pubblico a livello nazionale con oltre trent’anni di esperienza, rappresenta un presidio fondamentale. La rete di sostegno comprende quattro case rifugio, recentemente rafforzate con nuove aperture a Venezia e al Lido, oltre a due sportelli universitari attivati lo scorso anno. Fondamentale è anche il coinvolgimento del mondo dello sport, luogo di crescita e formazione ai valori del rispetto. L’adesione di una scuola di danza a questo movimento internazionale testimonia una città unita e consapevole». Promossa nel 2012 dalla drammaturga e attivista Eve Ensler, "One billion rising" nasce con un obiettivo altamente simbolico: mobilitare un miliardo di persone nel mondo, richiamando la stima secondo cui una donna su tre, nel corso della vita, subisce una forma di violenza. Un appello globale alla responsabilità collettiva per affermare il rispetto, la dignità e i diritti fondamentali delle donne.
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