Entra al bar per un caffé e viene azzannato da un Amstaff

Disavventura in un locale del Lido di Venezia per un assistente universitario chioggiotto che è stato morto alla gamba dal cane di grossa taglia: «Era di proprietà di una coppia di austriaci, era senza museruola e con il guinzaglio a terra»

Elisabetta Boscolo Anzoletti
Un cane di razza Amstaff
Un cane di razza Amstaff

Entra in un bar per un caffè e viene morso alla gamba destra da un cane di grossa taglia. Brutta avventura per un giovane chioggiotto, Matteo Boscolo Anzoletti, assistente universitario all’università di Padova, che sabato è stato aggredito mentre consumava un caffè in un bar del lido di Venezia.

«Dentro il locale si trovava una coppia di austriaci che aveva due cani Amstaff, entrambi senza museruola e col guinzaglio appoggiato a terra», racconta Boscolo Anzoletti, «mi sono recato al bagno e quando sono uscito, uno dei due cani, quello più grosso, senza motivo mi ha aggredito. Ha spalancato le fauci e mi ha morso alla gamba destra. Vedendo la malparata i proprietari sono scappati, ma la loro fuga è stata breve. Li ho rintracciati immediatamente dal momento che, come me, sono saliti sull’autobus che dal Lido porta a Chioggia. Ho chiamato i carabinieri che alla fermata di Malamocco hanno provveduto all’identificazione dato che a me rifiutavano di fornire le generalità».

Rientrato a Chioggia il giovane si è recato al Pronto soccorso per farsi vedere, nel timore anche che i cani potessero non essere coperti dalle vaccinazioni e trasmettere qualche patologia. «Benché sia stato richiesto», precisa Boscolo Anzoletti, «I proprietari dei cani debbono ancora esibire la documentazione vaccinale. E se attraverso la saliva il cane mi avesse trasmesso una patologia contro la quale l’antitetanica non è efficace? Quale patologia, contratta per strada, potrebbe trasmettermi? Nel dubbio ho fatto immediatamente un vaccino trivalente, ma finché non si conosce la scheda sanitaria del cane non si sa se sia sufficiente. Portare un cane da un Paese all’altro è possibile, purché si rispettino le prescrizioni vaccinali previste dai Regolamenti dell’Unione europea e purché siano adottate le misure di sicurezza previste per i luoghi pubblici, come l’uso della museruola e del guinzaglio. Me la sono cavata con un livido evidente e molti dolori, ma se mi avesse morso all’arteria, avrei rischiato la vita. ..».

L’uomo lasciato il Pronto soccorso di Chioggia si è recato dai carabinieri dove ha formalizzato la denuncia contro i proprietari del cane.

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