Da Chioggia a San Donà, la mappa degli alloggi Ater sfitti da anni
I sindaci: «Centinaia di famiglie aspettano, dateci i fondi per intervenire». A Jesolo ci sono lavori per 11 milioni che non possono partire per mancanza di risorse, a Gruaro non si interviene sull’edilizia popolare da vent’anni

Da Chioggia a San Donà, la mappa dell’edilizia residenziale pubblica è variegata, tra case assegnate e altre rimaste sfitte, alcune da anni perché bisognose di manutenzione. Da qui, l’appello dei sindaci affinché vengano aumentati i fondi dello Stato e della Regione.
San Donà
Sono 375 gli alloggi di proprietà di Ater a San Donà: 360 appartengono al patrimonio Erp e 15 non Erp. Di questi 107 sono oggi sfitti. Nel dettaglio, gli alloggi Erp sfitti sono 98 e 11 sono inseriti in un piano di vendita, 5 sono in fase di assegnazione e 82 attendono interventi di riatto, per un fabbisogno stimato complessivamente in circa 1,2 milioni di euro.
Sul fronte degli immobili non Erp, gli alloggi sfitti sono invece 9, uno è in assegnazione e 8 necessitano di lavori, per un valore stimato di circa 50 mila euro.
«È evidente che esiste un patrimonio abitativo rilevante», dice il sindaco, Alberto Teso, «che oggi non riesce a essere pienamente utilizzato in quanto necessita di interventi di manutenzione straordinaria veramente importanti».
Di recente, Ater e il Comune hanno stretto un accordo per assegnare degli alloggi a canone sostenibile ai lavoratori delle imprese, intercettando così quella “fascia grigia”, con un reddito troppo alto per accedere ai bandi Erp e, al tempo stesso, con difficoltà a sostenere gli affitti del libero mercato.
Jesolo
A Jesolo, gli alloggi popolari di proprietà del Comune formano un patrimonio molto vecchio che ha bisogno di interventi di manutenzione soprattutto sul fronte dell’efficientamento energetico.
«Nel piano triennale delle opere pubbliche», spiega il sindaco, Christofer De Zotti, «abbiamo interventi per circa 11 milioni e mezzo. Somme che il Comune non ha a disposizione e dovranno essere reperite. Per questo è necessario ci sia un supporto da Regione e Stato. Abbiamo anche una parte del patrimonio edilizio chiuso da oltre 15 anni e per cui abbiamo ottenuto l’autorizzazione all’alienazione dalla Regione. L’idea è valorizzare questi edifici per interventi di social housing rivolti al ceto medio».
Chioggia
Oltre 300 alloggi pubblici già assegnati, ma in lista d’attesa rimangono ancora 200 famiglie. L’emergenza abitativa a Chioggia, scoppiata in tutta la sua gravità nel 2024, rimane una delle priorità nell’agenda del settore sociale. La richiesta di alloggi di Edilizia residenziale pubblica aumenta a ogni bando e in parallelo crescono anche gli sfratti per morosità, in media una trentina negli ultimi anni.
Al momento gli alloggi Erp sono 330, tutti occupati tranne due che hanno necessità di ristrutturazione. Sono in corso anche 14 alienazioni di edifici che saranno venduti perché la ristrutturazione sarebbe troppo onerosa per il Comune. «L’emergenza abitativa è una delle questioni sociali più delicate», spiega l’assessore alla Casa, Sandro Marangon, «i nostri servizi sociali stanno seguendo anche una trentina di sfratti, dovuti non solo a morosità, ma anche a proprietari che vogliono sfruttare gli alloggi per turismo».
Portogruaro
L’Ater di Venezia ha stanziato ben 90.000 euro per mettere a norma 16 appartamenti a Portogruaro. Questi aumenteranno l’offerta di case per il bando Erp.
«Nei prossimi giorni», ha spiegato il sindaco Luigi Toffolo, «verrà illustrato un bando di edilizia popolare. Le modalità di accedere agli appartamenti saranno ben messe in evidenza».
Giacomo Gasparotto, sindaco di Gruaro, ricorda che sono 20 anni che non si mette mano all’edilizia popolare nel comune da lui amministrato.
Martellago
A Martellago nei giorni scorsi il nostro giornale ha segnalato l’occupazione abusiva dell’alloggio Ater di via Trento nel capoluogo del comune miranese. L’episodio riguarda M. A., madre di due figli, era rimasta fuori casa per oltre un anno dopo un allagamento ed è stata beffata ad agosto da una 19enne incinta e dal compagno, che hanno forzato la serratura.
La donna che ora abita nel Trevigiano ha denunciato l’accaduto a Carabinieri e al sindaco Andrea Saccarola. La gravidanza della giovane complica lo sgombero immediato, rendendo necessario l’intervento dei servizi sociali.
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