Accoltellamento in via Cappuccina, ferito al collo un tunisino di 37 anni

L’aggressione dopo una lite in strada: prima le minacce, poi sono stati estratti coltelli. Il colpevole non è stato ancora identificato

Edoardo Fioretto
L'uomo di 37 anni ferito al torace e al collo steso a terra in via Cappuccina dopo l'accoltellamento, soccorso da alcuni testimoni
L'uomo di 37 anni ferito al torace e al collo steso a terra in via Cappuccina dopo l'accoltellamento, soccorso da alcuni testimoni

Una violenta rissa in via Cappuccina mercoledì sera si è conclusa con un accoltellamento. A terra un uomo di origini tunisine,con ferite profonde all’addome e un taglio al collo. L’arma utilizzata con tutta probabilità è un coccio di bottiglia, ma sarebbero stati sfoderati anche alcuni coltellini durante la lite. Il tutto è successo di fronte al distretto dell’Usl, vicino alla fermata del tram. Sul posto polizia locale e volanti della questura, ma al loro arrivo l’aggressore si era già dileguato.

Lite in strada

Sono quasi le 20 di mercoledì. Via Cappuccina, esattamente tra il distretto Usl e la sede della Polizia locale. Tutto inizia con le grida di alcuni uomini che nulla hanno a che fare con la quotidianità mestrina. Appare subito chiaro che si tratti di una lite destinata a degenerare. Gli insulti diventano presto minacce, che prendono poi forma concreta quando vengono estratti alcuni coltellini e un coccio di bottiglia come arma. Almeno tre i partecipanti alla rissa di fronte al civico 141 della trafficata via.

Accoltellamento a Mestre in via Cappuccina: il video

In strada scoppia il panico. C’è chi prova a separarli, chi a dissuaderli dal confronto fisico. L’adrenalina, però, già scorre a frotte. Dai pugni si passa alle armi bianche che tagliano l’aria tesa prima della carne. Ma il confronto dura alcuni minuti, prima di concludersi con una tregua senza spargimenti di sangue. I protagonisti sembrano cambiare strada. Poi, il putiferio.

Accoltellamento

Non è chiaro se chi abbia sferrato il colpo potenzialmente letale sia stato l’aggressore, o se si sia trattato di legittima difesa. Ma quando gli occhi dei testimoni tornano a notare la scena, un giovane uomo ha dei profondi tagli al basso addome e al collo. Il sangue sgorga sull’asfalto. Il ferito, forse per sfuggire al suo rivale, si fa strada fino alla fermata del tram dove si accascia e perde i sensi. Un capannello di persone accorre in suo soccorso.

La polizia locale e le volanti della questura arrivano in pochi istanti. Sul posto accorrono in sirena i sanitari del Suem 118 che trasportano il ferito all’Angelo, in condizioni gravissime.

Dopo un intervento di chirurgia toracica, è stato ricoverato in reparto. Ha riportato ferite guaribili in 20 giorni: un miracolo, visti i fendenti ricevuti – presumibilmente con il collo di una bottiglia rotta.

L’aggressore, secondo le testimonianze, si sarebbe diretto verso la stazione. Non è stato ancora rintracciato.

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