Getta la bici contro il proprietario

Inseguito e arrestato per rapina improprio un ucraino di 20 anni

CAORLE. È stato rimesso in libertà, dopo aver patteggiato un anno e 4 mesi di reclusione per il reato di rapina impropria, Daniel Dyrda, un disertore ucraino di 20 anni senza fissa dimora che si è reso responsabile venerdì sera del reato di rapina impropria per aver scaraventato una bicicletta appena rubata addosso al proprietario, un 43enne caorlotto residente in via Pretoriana.

Il ladro, dopo un rocambolesco inseguimento a piedi sulla spiaggia, è stato catturato dai carabinieri che erano accorsi in aiuto del proprietario della bicicletta, richiamati dalle sue grida d'aiuto. L'episodio avvenuto giovedì sera ha un antefato. All'avvocato d'ufficio che lo ha assistito ieri nel Tribunale di Pordenone dove si è celebrato il rito per direttissima, il legale Andrea Poletto, Dyrda ha raccontato di essere fuggito dalla guerra civile in atto tra l'esercito regolare e i ribelli filorussi nell'Est dell'Ucraina, dove vige da un paio di giorni una fragile tregua. Dyrda, con quattro amici, sarebbe scappato attraverso la Polonia, giungendo poi da solo in Italia, con l'intenzione di sottrarsi all'arruolamento, una sorte che sta toccando invece migliaia e migliaia di giovani coscritti di tutta l'Ucraina. In Italia senza fissa dimora è quindi approdato da qualche giorno a Caorle, dove si è reso protagonista del furto di una bicicletta di marca Bianchi. Il ventenne è stato però individuato quasi subito in via Pretoriana dal proprietario. A quel punto, sentendosi comunque braccato, Daniel Dyrda ha scaraventato la bicicletta contro l'uomo, colpendo il proprietario al ginocchio, senza tuttavia ferirlo. I carabinieri, accorsi subito, hanno rintracciato Dyrda mentre scappava in direzione della spiaggia di Levante. Il disertore è stato quindi catturato sull'arenile, e portato in cella di sicurezza in attesa del processo che si è celebrato ieri. (d.deg.)

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