Stazione di Mestre, la rivolta dei pendolari

Stanchi di tagli e ritardi, una cinquantina di persone di Mestre, Quarto d’Altino e San Donà inscenano la protesta, armati di cartelli e fischietti
Sciopero dei pendolari di Trenitalia davanti alla stazione ferroviaria di Mestre
Sciopero dei pendolari di Trenitalia davanti alla stazione ferroviaria di Mestre

MESTRE. Striscioni, cartelli, bonghi. Rumorosa è stata la protesta di una cinquantina di pendolari. «Siamo stanchi di arrivare tardi al lavoro», raccontano mentre protestano davanti alla stazione di Mestre contro i tagli al servizio ferroviario, contro i ritardi della linea Venezia-Trieste e le novità che sono state annunciate e poi rinviate a settembre-ottobre, come il nuovo orario cadenzato. Primo passo verso l’entrata in funzione del metrò regionale. I pendolari sono arrivati da Mestre, Quarto d’Altino e Marcon.

Prima la protesta, colorata e rumorosa, nel piazzale della stazione di Mestre.

Poi il corteo che, scortato dai vigili, ha raggiunto la vicina sede di Trenitalia, dove una delegazione è stata ricevuta in direzione per esporre le proprie rimostranze.

Al fianco dei pendolari, anche i sindaci di Marcon e Quarto d’Altino, Andrea Follini e Silvia Conte.

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