Caltana, 500 famiglie sott’acqua
Mezzo paese è stato allagato, in alcune case la piena ha superato il metro

CALTANA.
500 famiglie in ammollo, mezzo paese sott’acqua. Notte fuori casa per molti abitanti di Caltana, aspettando la piena, che poi è arrivata. L’acqua ha iniziato a invadere strade, cortili e scantinati poco dopo la mezzanotte, quando la protezione civile e i tecnici provinciali stavano ancora operando a Sant’Angelo, dopo il violento temporale che mercoledì ha quasi isolato il paese.
In poche ore l’emergenza si è trasferita tutta a Sud del comune. A Caltana i vigili del fuoco sono entrati in azione già durante la notte, alla luce delle fotoelettriche. La situazione è diventata critica nel giro di un paio d’ore. I fossi si sono ingrossati a vista d’occhio, tracimando in più punti.
Enorme la quantità d’acqua rilasciata dalle chiuse nei canali che solcano il Graticolato e che hanno spinto fuori dagli argini quella accumulata negli ultimi giorni di grande pioggia. In poco tempo più di metà paese è finito sotto, in pratica tutta la parte ad Ovest di via Gorgo. Lunghissimo l’elenco delle vie rimaste allagate: Einaudi, De Gasperi, Giolitti, Cairoli, Manin, Pepe, Pellico, Bixio e Don Gallerani.
E’ qui che si sono registrati i danni maggiori per le abitazioni. Allagati garage e scantinati, in alcuni casi l’acqua è entrata anche al piano terra delle case, impregnando mobili, scarpe, vestiti. Danni anche ai mezzi, auto e motorini, colti dalla piena nei garage sotterranei durante la notte.
In molti casi gli abitanti non hanno nemmeno avuto il tempo di tirarli fuori. Alcuni residenti quantificano in oltre un metro l’altezza dell’acqua raggiunta in casa. Sotto è finita anche via Caltana, dal centro del paese fino all’incrocio con via Pioga: la provinciale è rimasta chiusa al traffico per tutta la mattinata. Chiuse per motivi di sicurezza anche via Zinalbo e via Cagnan.
Allagati anche alcuni tratti di via Pianiga, via Braguolo e via Cavin Caselle. Anche piazza Donatori di Sangue, in centro, è diventata un grande lago. Ovunque le idrovore dei vigili del fuoco hanno funzionato tutta la notte e anche ieri, per svuotare i sotterranei delle case invasi dall’acqua, mentre operai del Comune e protezione civile hanno lavorato tutta ieri per posizionare sacchi di sabbia e arginare la piena, cercando di salvare almeno i quartieri alti.
Migliorata velocemente invece la situazione a Sant’Angelo, dove sono tornate percorribili le principali arterie allagate mercoledì dal nubifragio: situazione risolta in via Stradona, via Gaffarello e via Desman. Tirano un sospiro di sollievo anche gli abitanti di via Zeminianella e via Masi. Situazione sotto controllo anche in altre parti del comune, dopo i disagi di mercoledì sera in via Rivale e sulla Noalese, davanti alla Piarottolegno.
Defluite le acque anche in via Ferraris, ma molte aziende in zona industriale hanno riportato danni. Gli allagamenti hanno interessato in parte anche Mirano. I fossi sono tracimati a Campocroce, a causa della piena del Lusore, allagando via Chiesa, nella zona del cimitero e attorno all’ansa del fiume e via Braguolo. Problemi anche in via Caltressa a Scaltenigo.
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