Per Excelsior e Corso beneficio da 800 mila

MESTRE. A quanto ammonta il cambio di destinazione d’uso dell’ex cinema Excelsior e e del teatro Corso di Mestre, di proprietà di Gianantonio Furlan? Il beneficio pubblico è stimato dagli uffici del...
Foto Agenzia Candussi/ Chiarin/ Mestre, p. Ferretto/ l'ex cinema Excelsior
Foto Agenzia Candussi/ Chiarin/ Mestre, p. Ferretto/ l'ex cinema Excelsior

MESTRE. A quanto ammonta il cambio di destinazione d’uso dell’ex cinema Excelsior e e del teatro Corso di Mestre, di proprietà di Gianantonio Furlan? Il beneficio pubblico è stimato dagli uffici del Comune di Venezia in 790 mila euro. Questa la valutazione approvata ieri in giunta comunale con una delibera che dovrà essere approvata definitivamente con un voto del Consiglio comunale.

Nel luglio 2012 il consiglio comunale aveva approvato la realizzazione della multisala al Candiani, accogliendo un emendamento che fissa il tasso di calcolo del beneficio pubblico dell'operazione al 50 per cento del valore dei cinema Excelsior e Corso ( con la possibilità di una prelazione da parte del Comune) per i quali Furlan, il “re” dei cinema a Mestre, ha potuto chiedere il cambio di destinazione d'uso dopo tre mesi dal via all'operazione della multisala, poi aperta nel novembre 2014. Da quella data l’Excelsior ha chiuso i battenti e il Corso è diventato una sala teatrale che continua a lavorare, con musical e spettacoli che sono diventati una aggiunta alla produzione culturale del Toniolo.

Ora la nuova amministrazione di centrodestra ha fissato il valore del beneficio pubblico, riferendosi proprio agli atti consiliari approvati nel 2012. Segno che dopo anni di attesa, ora Furlan si muove per trasformare le due sale. Per l’Excelsior si era parlato di una destinazione della sala di piazza Ferretto in spazio commerciale di pregio con il mantenimento ovviamente della facciata in stile Liberty e appartamenti ai piani superiori. Per il Corso si era ventilata l’ipotesi di una acquisizione come seconda sala del Toniolo, tutto esaurito con abbonati e fedeli spettatori. (m.ch.)

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