Ancora ladri alla Carrozzeria Moderna a Mestre: è il furto numero 45

I ladri hanno agito all’alba, presa di mira l’autofficina di via Giustizia. L’esasperazione del titolare Paolo Favaretto: «La situazione è visibilmente peggiorata»

Marta Artico
L’ingresso scassinato
L’ingresso scassinato

Ennesimo furto all’Auto Carrozzeria Moderna di via Giustizia di Mestre. Il 45esimo, per la precisione, come ha sottolineato nel suo ennesimo sfogo, il titolare, Paolo Favaretto, che non ne può davvero più, di andare a fare denuncia alle forze dell’ordine e segnalare all’assicurazione porte sfondate, infissi scassinati, danni alla copertura per via di malviventi che si calano dal tetto.

Sbandati e border che rubano i pacchi lasciati davanti all’entrata dell’attività commerciale, tossicodipendenti che si accasciano davanti allo stabile. I ladri o il ladro, ha agito all’alba. «Questa volta» spiega «hanno fatto un buco nella rete dell’area verde del Centro di culto» spiega «sono entrati da là, poi hanno scassinato l’entrata del retro, che da sola costa 4 mila euro». 

Prosegue: «La situazione è visibilmente peggiorata, non sto neanche a ripetere sempre le stesse cose, ma non è possibile dover lavorare in queste condizioni». Chiarisce: «Danni e ammacchi non li conto nemmeno più, per non parlare del sottopasso tra via Giustizia e via Trento, e di come è ridotto. Di quanto siringhe ci sono in queste ultime settimane e della gente che lo utilizza». Chiude: «Continuo a sostenere che anche il Drop in deve trovare un’altra soluzione».

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia